LA GELOTOLOGIA - YOGA DELLA RISATAITALIA e GUARIRE DAL RIDERE

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LA GELOTOLOGIA

SCIENZA - MEDICINA- PSICOLOGIA

La Gelotologia:

"Chi è musone, triste, depresso, non riesce a tenere lontano le malattie"
                                                                  (Susumo Tonegawa, premio Nobel per la medicina)




La Gelotologia, deriva dal greco gelos, e significa riso,
è la disciplina che, nata negli USA negli anni ’70 , studia la fenomenologia del ridere e le sue potenzialità terapeutiche.

Questa neonata dottrina unisce la biologia, la psicologia, l’antropologia e la medicina dato che la risata ed il riso visti e studiati in una sola di queste prospettive risultano inafferrabili.

La gelotologia studia e applica la risata e le emozioni positive in funzione di prevenzione, riabilitazione e formazione. In sostanza studia la relazione tra la risata e la salute.

Essa concorre al processo di cura del paziente non visto solo ed unicamente in funzione della sua malattia, ma come centro di un approccio sistemico globale, che va dalla terapia farmacologica tradizionale al supporto emotivo, dall'intervento chirurgico al semplice buon umore, con l'obiettivo unico di migliorare la qualità della vita sotto tutti i punti di vista.

I detti popolari lo dicevano da sempre che "il riso fa buon sangue" ma questo detto in campo medico non aveva un gran successo fino a quando la storia di Norman Cousins non ha suscitato interesse da parte di medici e psicologi.




La risata come terapia in medicina e psicologia:  

Una risata al giorno toglie il medico di torno


Dopo il caso di N. Cousins, la comunità scientifica si chiese
"se lo stress e la depressione producono nell’organismo, reazioni chimiche negative non possono esistere altre emozioni che producono reazioni chimiche positive ?".


 Rod A.Martin, psicologo alla Western Ontario University-Canada, scopre, dopo una serie di test e di ricerche, che il senso dell’umorismo modera il calo delle difese immunitarie che si verifica quando siamo sotto stress.
Lo stress eccessivo indebolisce infatti le protezioni naturali del nostro organismo contro le varie malattie. Un accumulo di eventi (la morte di una persona cara, aver contratto dei debiti, il pensionamento vissuto come una auto-svalutazione) abbassa il tono emotivo e può portare a malattie.
Sempre Martin nelle sue ricerche nota che in situazioni di stress diminuisce, nella saliva, l’immunoglobina A: componente delle difese immunitarie che ci preserva dalle infezioni respiratorie, e che riflette lo stato delle nostre difese.

La diminuzione tuttavia, ed è qui l’importanza della scoperta, è tanto più modesta quanto più forte è il senso dell’umorismo dimostrato dall’individuo.

I medici che studiarono l’esperienza di Cousins ritennero inoltre che oltre al ridere, altri comportamenti fossero stati importanti nel suo modo di affrontare la malattia: la fiducia nella capacità di guarigione, l’assenza di panico di fronte al disturbo che lo aveva colpito, l’aver condiviso la responsabilità della malattia senza delegarla al solo medico, prendere in mano le redini della propria vita e aver messo alla prova se stesso lo avevano enormemente aiutato nel processo di guarigione.

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