PNEI e RISATA - YOGA DELLA RISATAITALIA e GUARIRE DAL RIDERE

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PNEI e RISATA

SCIENZA - MEDICINA- PSICOLOGIA



Grazie alla Gelotologia gli specialisti nei vari campi hanno iniziato a utilizzare l’umorismo e il ridere come terapia.

In questi ultimi anni la  PNEI (psiconeuroendocrinoimmunologia) ha dimostrato che esiste una correlazione tra Emozioni Psiche – Sistema Nervoso e Sistema Immunitario e quindi come fattori puramente psicologici possano influire su fattori biologici.

Secondo questi ricercatori esiste la via emotiva che porta alla salute e ciò che conta maggiormente è esprimere, avere la capacità e la forza di permettere al nostro organismo di lasciar uscire i propri turbamenti, la propria rabbia, la paura, il dolore; bisognerebbe non imporsi mai comportamenti contrari al proprio istinto, in quanto, il trattenerli a lungo potrebbe provocare stati depressivi che causano un abbassamento delle difese immunitarie.

Diremo che come abbiamo incontrato i "bastian contrari del ridere", ne abbiamo incontrati, crescendo, altrettanti che hanno classificato le nostre emozioni in "buone" e "cattive", "diseducando"  e creando delle abitudini contrarie a quelle del nostro "io bambino" che null’altro vuole che esprimere se stesso liberamente.

Fa riflettere il fatto che le persone per poter riattraversare e vivere pienamente le emozioni represse debbano poi ricorrere a sedute di ipnosi, a costellazioni familiari a rappresentazioni di psicomagia per rivivere pienamente se stessi e poter sciogliere i blocchi emotivi e i problemi di salute.

Se viviamo male le emozioni, siamo sottoposti a situazioni di stress (quali rabbia, disperazione, ostilità ) il nostro sistema nervoso produce cortisone che va a rendere meno efficace il nostro sistema immunitario.
Se ci esprimiamo liberamente e viviamo emotivamente condizioni che noi percepiamo come di gioia, di soddisfazione, di amore, il sistema nervoso secerne invece endorfine (analgesici ed eccitanti naturali con effetto simile alla morfina e a altre sostanze oppiacee ), catecolamine (sostanza adrenalinica) e cellule k (dette anche cellule killer in grado di  intervenire contro le cellule tumorali).

 E’ importante comprendere come l’ambiente esterno influisca in maniera determinante sulle nostre emozioni, così come la percezione  personale dell’ambiente circostante e degli eventi.


 Tale percezione viene memorizzata in base ai nostri vissuti e viene registrata e iscritta anche a livello cellulare.

Le situazioni di conflittualità che possono capitare, sono strettamente legate a questa percezione che arriva come un impulso al nostro cervello in una zona specifica come dimostrato dagli studi del Dott. Hamer, medico tedesco, nella sua importante scoperta " Le 5 leggi biologiche e la Nuova Medicina Germanica". Tale zona è correlata a un determinato organo in base all’emozione provata . Hamer lo ha dimostrato tramite la lettura delle Tac dove si possono vedere chiaramente dei cerchi concentrici in corrispondenza di una precisa parte del cervello legata a un determinato organo.

E’ quindi evidente come qualsiasi malattia dipenda dall’emozione vissuta dalla persona e come sia determinante lo stato d’animo e l’atteggiamento verso le situazioni e a come vive la propria emozione.

Se tutti noi, di fronte a determinati eventi sfavorevoli, iniziamo ad avere una prospettiva di visione diversa ed a cambiare il nostro atteggiamento, questo diventerà un’ abitudine che potrà riprogrammarci a livello cellulare diventando una buona abitudine.
Alcuni ricercatori ed oncologi sono convinti  delle capacità curative del ridere e di quanto sia da grande supporto .

Ovviamente sta alla persona la volontà di un cambiamento verso una nuova visione di vita.   



 
 
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